Comprare online da tutto il mondo è ormai una consuetudine. Con pochi clic possiamo ricevere a casa prodotti da Stati Uniti, Cina o Regno Unito, spesso approfittando di prezzi convenienti, promozioni internazionali o articoli difficili da trovare nei negozi italiani. Ma quando un pacco arriva da un Paese fuori dall’Unione Europea, il prezzo visto al momento dell’acquisto non sempre coincide con il costo finale.
È proprio qui che entrano in gioco i dazi doganali, l’IVA all’importazione, gli eventuali costi di sdoganamento e, per alcune categorie di prodotti, anche accise o controlli specifici. Si tratta di un argomento che spesso genera confusione e costi inaspettati, soprattutto perché le regole possono cambiare in base al valore della merce, al Paese di provenienza, alla tipologia di prodotto e al modo in cui il venditore gestisce le imposte al momento del checkout.
Capire cosa sono, quando si applicano e come vengono calcolati è fondamentale per fare acquisti internazionali consapevoli ed evitare brutte sorprese al momento della consegna. Vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere.
Cosa sono i dazi doganali
Definizione e funzione dei dazi
I dazi doganali sono delle imposte indirette applicate sulle merci che vengono importate (o, più raramente, esportate) da un Paese.
Hanno una duplice funzione: da un lato, generano entrate fiscali per lo Stato (o per l'Unione Europea, nel nostro caso); dall'altro, hanno uno scopo protezionistico, ovvero servono a proteggere il mercato interno rendendo i prodotti di provenienza extra-UE potenzialmente più costosi, riequilibrando così la competitività delle aziende locali.
Differenza tra dazi e IVA all’importazione
È l'errore più comune: confondere i dazi con l'IVA. Sono due imposte diverse che spesso si sommano.
- I dazi sono specifici per le importazioni e la loro aliquota varia in base al tipo di merce e al suo Paese di origine.
- L'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è l'imposta sui consumi che si applica a quasi tutti i beni e servizi venduti in Italia. Quando si importa un bene, l'IVA viene applicata non solo sul valore del prodotto, ma sulla somma del valore del prodotto, delle spese di spedizione e degli eventuali dazi. Per gli acquisti online da Paesi extra UE, l’IVA è dovuta sui beni importati nell’Unione Europea. Il sistema IOSS, introdotto per semplificare il pagamento dell’IVA sulle vendite a distanza di beni di valore fino a 150 €, permette in alcuni casi di pagare l’IVA già al checkout, evitando costi IVA aggiuntivi alla consegna., introdotto per semplificare il pagamento dell’IVA sulle vendite a distanza di beni di valore fino a 150 €, permette in alcuni casi di pagare l’IVA già al checkout, evitando costi IVA aggiuntivi alla consegna.
Quando si pagano i dazi doganali
Soglie di valore per cui scattano i dazi
I limiti e i valori entro i quali possono scattare i dazi sono in fase di definizione, soprattutto per spedizioni verso gli USA. Per il momento in Europa vige l’unione doganale: creata nel 1968, è stata una creata per facilitare gli scambi commerciali, proteggere i cittadini, promuovere l'innovazione e aiutare l'UE a mantenere la sua leadership economica mondiale.
Per capire quando si pagano i dazi doganali è importante distinguere tra IVA, dazio e spese di gestione doganale. Per gli acquisti online da Paesi extra UE, i beni importati sono soggetti a controlli e dichiarazione doganale. Attualmente, i pacchi di valore inferiore a 150 € sono soggetti a IVA e dichiarazione doganale, ma sono generalmente esenti da dazi doganali; sopra questa soglia, invece, possono essere applicati anche i dazi, in base alla categoria merceologica.
È però importante sapere che la normativa europea è in evoluzione: la Commissione Europea ha confermato l’accordo per rimuovere la franchigia doganale dei 150 € e applicare un sistema più uniforme anche ai pacchi e-commerce di basso valore, con un quadro destinato a diventare più strutturato con la riforma doganale europea.
|
Valore della spedizione extra UE |
IVA all'importazione | Dazi doganali | Possibili costi aggiuntivi |
|
Fino a 150 € |
Sì | Generalmente no, in base alle regole attuali |
Spese di sdoganamento o gestione del vettore |
|
Oltre 150 € |
Sì | Sì, se previsti per la categoria merceologica |
Spese di sdoganamento, gestione pratica, eventuali accise |
|
Regali tra privati fino a 45 € |
Possibile esenzione, se rispettate le condizioni | Generalmente no |
Dipende dal tipo di spedizione e dalla documentazione |
|
Prodotti soggetti ad accise |
Sì | Possibili | Accise e controlli specifici |
Prodotti più soggetti a tassazione
Teoricamente, quasi tutte le merci sono soggette a tassazione. Tuttavia, le aliquote dei dazi variano notevolmente. I prodotti più comunemente acquistati online e soggetti a dazi includono abbigliamento, calzature, accessori, prodotti di elettronica di consumo, cosmetici e giocattoli. Esistono poi categorie particolari, come alcol e tabacco, che seguono regole ancora più stringenti e sono soggette ad accise specifiche.
Per questo motivo, prima di acquistare da un venditore extra UE, è sempre utile verificare non solo il prezzo del prodotto, ma anche il Paese di spedizione, le condizioni doganali indicate dal sito e l’eventuale presenza di diciture come “tasse incluse”, “IVA inclusa”, “DDP” o “Delivered Duty Paid”.
Come vengono calcolati i dazi doganali
Percentuali e regole principali
Il calcolo può sembrare complesso. La base di partenza è il valore doganale, che è la somma del costo della merce, delle spese di spedizione e di eventuali assicurazioni. Su questo valore si applica l'aliquota del dazio, che dipende dalla classificazione della merce secondo un sistema standard internazionale (codice HS o TARIC). Successivamente, sull'importo totale (valore doganale + dazio) si calcola l'IVA al 22%. Infine, il corriere aggiunge una commissione per le operazioni di sdoganamento.
Esempi pratici di calcolo
Immaginiamo di acquistare un paio di scarpe da 180 € da un sito americano, con 20 € di spese di spedizione.
- Valore doganale: 180 € (merce) + 20 € (spedizione) = 200 €.
- Calcolo del dazio: ipotizziamo un dazio sulle calzature dell'8%. Il dazio sarà l'8% di 200 €, ovvero 16 €.
- Calcolo dell'IVA: la base per l'IVA è (Valore doganale + Dazio), quindi 200 € + 16 € = 216 €. L'IVA al 22% su 216 € è 47,52 €.
- Costo totale alla consegna: al corriere dovrai pagare 16 € (dazio) + 47,52 € (IVA) + una commissione del corriere (es. 10-15 €) = circa 73-78 € in più.
|
Voce di costo |
Come si calcola | Esempio |
|
Valore merce |
Prezzo pagato per il prodotto | 180 € |
|
Spese di |
Costo indicato dal venditore | 20 € |
|
Valore doganale |
Merce + spedizione + eventuale assicurazione | 200 € |
|
Dazio |
Percentuale applicata al valore doganale |
8% = 16 € |
|
Base imponibile |
Valore doganale + dazio | 216 € |
|
IVA |
Aliquota italiana applicata alla base imponibile |
22% = 47,52 € |
|
Spese di |
Commissione del corriere o operatore | Variabile |
Dazi doganali e acquisti online
Spedizioni da paesi extra UE
Ricorda che queste regole si applicano a tutti i Paesi al di fuori dell'Unione Europea. Questo include destinazioni di shopping online molto popolari come il Regno Unito (dopo la Brexit), la Svizzera, gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone. Prima di acquistare, controlla sempre da dove viene spedita la merce.
Tempi e costi aggiuntivi in dogana
Il passaggio in dogana non è istantaneo. La merce viene fermata, ispezionata (a campione) e vengono calcolati gli oneri. Questa procedura può richiedere da pochi giorni a, in casi complessi, qualche settimana, allungando i tempi di consegna previsti. Il corriere che gestisce la spedizione (es. Poste Italiane, DHL, UPS) di solito anticipa il pagamento di dazi e IVA per velocizzare il processo, chiedendoti il rimborso totale al momento della consegna.
Spedizioni con InPost e dogana
Cosa sapere per ordini dall’estero
InPost opera principalmente come rete di consegna "Out of Home" (Locker e Point) sul territorio nazionale e all'interno dell'UE. Quando acquisti da un Paese extra-UE, InPost può entrare in gioco nella fase finale della consegna. Un corriere internazionale gestirà l'importazione e lo sdoganamento del pacco; una volta che il pacco è stato sdoganato e si trova in Italia, può essere affidato a InPost per la consegna finale al Locker o Point da te scelto. In questo scenario, gli eventuali oneri doganali ti verranno richiesti dal corriere internazionale prima che il pacco venga rilasciato per la consegna finale.
FAQ
Sì, puoi rifiutare il pacco. In questo caso, però, non ti verrà consegnato e verrà rispedito al mittente. Attenzione, perché il venditore potrebbe non rimborsarti le spese di spedizione originali e, in alcuni casi, potrebbe addebitarti anche i costi sostenuti per il rientro della merce.
Le spedizioni tra privati inviate come regalo godono di una franchigia (esenzione) solo se il loro valore è inferiore a 45 €. Se il valore è superiore, sono soggette a dazi e IVA come un normale acquisto. Inoltre, questa esenzione non si applica se il mittente è un'azienda.
È molto difficile per un privato. L'importo dipende dalla classificazione doganale esatta della merce e dalle aliquote aggiornate. Puoi trovare calcolatori online che offrono una stima, ma l'importo finale viene stabilito solo dalle autorità doganali al momento dell'importazione.
In genere no, se la merce viene spedita da un Paese dell’Unione Europea. All’interno dell’UE vige l’unione doganale, quindi non vengono applicati dazi tra Stati membri. Tuttavia, è sempre utile controllare il Paese reale di spedizione: un sito può avere dominio europeo, ma spedire la merce da un magazzino extra UE.
La dicitura “tasse incluse” o “DDP”, cioè Delivered Duty Paid, può indicare che il venditore si fa carico degli oneri di importazione e che il prezzo pagato al checkout comprende già IVA, dazi o costi doganali. È comunque consigliabile leggere bene le condizioni di vendita, perché la gestione può variare da sito a sito.