Ansia da pacco: per un italiano su due la giornata cambia pur di aspettare il corriere
Martedì, Giugno 23, 2026 - 11:06
L’aperitivo con gli amici, una lezione di yoga o semplicemente un momento per sé. Quante volte ci siamo ritrovati a rimandare tutto perché “deve arrivare il pacco tra le 9 e le 18”?
È una scena che conosciamo bene, e che riguarda sempre più persone. Dalla survey che abbiamo realizzato sul nostro sito, su oltre 1.440 risposte, emerge infatti che per quasi un italiano su due la giornata finisce per ruotare attorno all’attesa del corriere.
E il problema non è solo l’attesa in sé. Il 54% degli intervistati racconta di aver dovuto cambiare i propri programmi o chiedere aiuto a qualcuno pur di non perdere una consegna.
E quando il corriere passa e non trova nessuno, la frustrazione è forte: metà delle persone dichiara di provare “pura frustrazione (e qualche parola irripetibile)” davanti a un avviso di mancata consegna dopo ore di attesa.
A questo si aggiunge un’altra sensazione sempre più diffusa: l’ansia. Quasi il 55% di chi ha risposto al sondaggio ammette di sentirsi in apprensione all’idea che un pacco venga lasciato incustodito.
“L’attesa della consegna può attivare quella che in psicologia chiamiamo ansia anticipatoria: la mente resta sospesa, difficilmente riesce a concentrarsi su altro finché non arriva una risposta.
Non è semplice impazienza: è il bisogno di riacquistare controllo sulla propria giornata. Anche il tracking diventa un gesto ricorrente proprio per ridurre l’incertezza. Quando qualcosa va storto, la frustrazione nasce dal fatto che si interrompe un’aspettativa. Nel tempo, tante piccole interruzioni possono generare stress che spesso sottovalutiamo”, commenta la Dott.ssa Maria Irno, Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Analista del Comportamento.
Quello che vediamo sempre più chiaramente è che non si tratta solo di singoli episodi, ma di una dinamica che entra nella routine quotidiana. In un mondo in cui siamo abituati a servizi sempre più immediati e su misura, dover restare legati a una finestra di consegna rigida è qualcosa che pesa.
Non a caso, quando chiediamo alle persone cosa cambierebbe la loro esperienza, la risposta è molto chiara. L’82% degli intervistati ci dice che poter ritirare i propri acquisti in un luogo sicuro e vicino – come un locker o un punto di ritiro – renderebbe la loro vita più semplice. E per il 60% questo significherebbe proprio un “addio allo stress da consegna”.
E questo cambiamento, in realtà, è già in corso. Più della metà delle persone che hanno risposto (52%) ci racconta infatti di aver già scelto di far consegnare i propri acquisti direttamente al locker, per non doversi più organizzare intorno agli orari del corriere.
Per noi di InPost, questi numeri parlano di una direzione molto chiara: le persone vogliono più libertà, più controllo e meno vincoli nel modo in cui ricevono i propri pacchi. E la consegna sta andando sempre più verso questa direzione... quindi, non ci resta che aggiungere "ci vediamo al locker"!